Drogue'n'Roll Avatar

Notes

Foo Fighters Garage Tour

“Hai impegni per stasera? No, solo che nel mio garage suonano i Foo Fighters, se puoi passa, mi farebbe piacere”.
Suona come uno scherzo in realtà, ed invece non lo è, perché il buon vecchio Dave (& soci) opta per un ritorno alle radici, quelle che in comune hanno (quasi) tutte le band: suonare nei garage.
Così ecco organizzato un tour di otto date (raccolte nel documentario proprio qui sopra) che va da Seattle aNYC, dove a farla da padrone è il contatto col pubblico, l’emozione e la genuinità, tutto quello che nella dimensione mainstream inevitabilmente sfuma fino a perdersi.
Contro routine e starsystem quindi i FF suonano senza palco, senza security, senza impianti da 1,000,000 di W e senza barriere in mezzo ai fans, agli scaffali in legno, all’olio motore e alle cassette degli attrezzi con disinvoltura, evidente divertimento e la consueta carica.
Come si fa a non amarli? No, dai, ditemelo.


2 Notes

NEWERMIND [dove la “w” non è un errore ortografico]

È innegabile riconoscere che Nevermind sia una pietra miliare per il rock e per un’intera generazione (quella segnata con la “X”, ricordate?).

Quest’anno il disco con l’uccello del bambino in copertina (attaccato al bambino che nuota) compie 20 anni ed accede di diritto nella cerchia di chi può comodamente entrare in un cinema hard (ne esistono ancora?) senza dover mostrare un documento di identità.

A festeggiarne i fasti ci pensa Spin, noto mensile americano che assieme ai 2-3 superstiti della band di Seattle (ma Pat Smear può essere considerato un membro della band o solo uno scimmiotto con la chitarra?) opta per l’uscita di un tribute album che vede raccolti al capezzale del trapassatissimo Kurt una serie di musicisti di tutto rispetto che reinterpretano, in diverse chiavi, l’intera tracklist di Nevermind e aggiungono una “w” nel titolo a sfavore di una più canonica “v” .

Si va dagli stagionati Meat Puppets (che tutti conosciamo per quell’apparizione nell’Unplugged) a cui viene affidata la spinosa Smell Like Teen Spirits fino ad EMA (aka Erika M. Anderson) che ci delizia con una tostissima Endless/Nameless, passando per Vaselines (altra vecchia conoscenza), Midnight Juggernauts, Titus Andronicus, Surfer Blood e molti altri. 13 artisti per 13 pezzi che fanno parte della storia e che hanno suonato parecchio negli stereo degli ultratrentenni e quasi quarantenni di oggi (ma anche di più imberbi “alternativi”) consumando nastri, rigando solchi e spezzando puntine.

È inevitabile dunque che riascoltare brani che si conoscono a memoria in chiave totalmente differente può far storcere il naso a chi la camicia di flanella la portava davvero mentre si sbomballava di cannette ed altre droghe teenageriali, ma forse è l’intera operazione che per quanto dovuta potrebbe risultare strana.
Ma d’altronde si tratta di un tributo: farlo cercando di avvicinarsi alla sua versione originale si rileverebbe una pagliacciata completa; invece ascoltare i ritmi psico-acustici di SLTS, l’impronta elettrica di Lithium, il superfunk di Stay Away (pazzesca versione a cura della premiata ditta Charles Bradley & The Menahan Street Band) o la pop allegria di cui si impregna In Bloom apre nuovi spazi e rende l’album gradevole all’ascolto e quanto meno vario e, per certi versi, anche interessante.
Fortunatamente non dovrete penare tanto per averlo: per il vostro indirizzo e-mail baratterete il disco completo cliccando e godendo proprio qui.

Poi potrete decidere in completa autonomia se appendere definitivamente la camicia di flanella al chiodo o prendere qualche acido in memoria dei bei tempi.

Notes

Se vuoi sapere com’è la vita nell’aldilà, mettiti un paracadute, sali su un aereo, riempiti le vene di una buona dose d’eroina, seguita immediatamente da un tiro di protossido di azoto e a quel punto salta. O, in alternativa, datti fuoco.
Kurt Cobain

1 Notes

Drogue’n’Roll Summer Issue
DNR torna ad ottobre più bello e fresco di prima!
Nel frattempo deliziatevi con questa Summer Issue, una settimana di anticipazioni di ciò che sarà.
8-13 agosto, su questa rete.

Drogue’n’Roll Summer Issue

DNR torna ad ottobre più bello e fresco di prima!

Nel frattempo deliziatevi con questa Summer Issue, una settimana di anticipazioni di ciò che sarà.

8-13 agosto, su questa rete.

Notes

YOU MUST WAIT A BIT MORE

Sorry guys, we planned to re-start in october, but inscrutable and incredible commitments force us to postpone again. But have faith, we will return.

•••

Scusateci gente, avevamo pianificato di tornare in ottobre, ma imperscrutabili e incredibili impegni ci costringono a posticipare ancora. MA abbiate fede, torneremo.

Notes

ssbt:

「ドット絵電子楽器(Roland)」/「Ruzeea」のイラスト [pixiv]

74 Notes

yvynyl:

One hot MIDIBox.
(via laughingsquid)

yvynyl:

One hot MIDIBox.

(via laughingsquid)

Notes

Stay Tuned

DNR will be back in october

Notes

[Agosto-settembre, dolce far nulla] - 4 abbronzatissimi consigli per voi

Drogue’n’Roll è andato in ferie e non ce ne eravamo accorti. Uno dopo l’altro, i nostri affezionati redattori hanno abbandonato carta, penna e Stratocaster per infradito, racchettoni e crema solare. State tranquilli, appena ci spelleremo completamente e finiremo la lozione doposole, torneremo più carichi di prima: a noi gli integratori di melanina impigriscono da morire.

Il punto adesso è: cosa succede in giro per noi fan del rock ad agosto-settembre? Roma, la bella città addormentata, non offre assolutamente niente. Dopo un luglio passato a racimolare preziosi euro per stare dietro a tutta l’offerta live, si prospetta un mese di assoluto silenzio. Cosa fare, allora? Inforcare le cuffie e caricare l’Ipod. Con quale musica? Ora volete veramente troppo! Io posso dirvi cosa ascolterò sulle assolate e nudiste coste croate, oltre gli scontatissimi Beach Boys…

  • Vampire Weekend - “Contra” (album): sono mesi che ascolto questo album sognandomi sdraiata su una spiaggia a gustare una Pina Colada. Mettete a cannone soprattutto “Holiday” e “Horchata”, indossata la vostra camicia hawaiana preferita (se non ne avete una, correte alla Upim!) e non rompete le palle al prossimo.

  • I Cani - “I pariolini di 18 anni”: avrete capito che sono di Roma e Mamma Roma mi scorre proprio nelle vene. Questo è il vero tormentone degli indie-frocetti-alternativi-con sindrome di Peter Pan capitolini. Gruppo che si è fatto conoscere tramite il passaparola su Facebook, ma sul loro profilo campeggiano solo foto di cani che lasciano un alone di mistero dietro questa formazione electro-pop. Trovate la canzone scaricabile su Soundcloud.com/Icaniband.

  • Best Coast - “Crazy for you” (album): quello dei Best Coast è stato l’ultimo concerto decente a costo pressochè zero offerto da Mamma Roma. Canzoni brevi, sound anni ‘60, atmosfere californiane. Il loro cd è uscito da qualche giorno ed è la perfetta colonna sonora per le vacanze se cercate pezzi leggeri, lunghi non più di due minuti e andate al mare. Se invece andate in montagna buttate il cd dal finestrino dell’auto.

  • Bruonori Sas - “Guardia ‘82”: cantautorato italiano classico e tanto naïf. Brunori piace raramente ai fan del rock: non tutti apprezzano la semplicità disarmante dei testi. Ma questa canzone sembra uscita da una commedia anni ‘80 estiva con Jerry Calà, senza quella volgarità ostentata. “Ingollate Peroni” in spiaggia, ricordando i primi amori estivi nella località di villeggiatura dove vi portavano i vostri genitori e dove avete preso parte a chissà quanti falò.

Adesso perdonatemi: ho un bikini con i disegnini a forma di palme e un paio di Ray Ban che aspettano solo me. Buone vacanze e non bevete troppo (poco).

[Laura]

735 Notes

johnnychallenge:

tasteful:

taichann:

petapeta:

reretlet:

kml:

xtc:

dtybywl:

tbcl:






CBCNET > Article > Report > Semitra Exhibition 「tFont/fTime」 : Report
(via CBCNET)

6 Notes

onmyowntwohands:

via Abduzeedo

12 Notes

voi che vi bevete trenta mie canzoni decentissime scritte negli ultimi cinque anni, unico briciolo di vitalità della decadente cultura italiana, e le bevete soltanto perché non vedete l’ora di cantare il ritornello che dice emmediemmeà. A un quarto di secolo da Bollicine, c’è ancora gente che si sente trasgrescio se canta a squarciagola la sostanza dopante di moda, e quella gente siete voi, scommetto che siete convinti che la grandezza di Alfred Einstein era mostrare la lingua ai fotografi
leonardo su piste: “Sono il pensiero segreto di Bianconi” (via kekkoz)